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Aldo
Cibic
Politecnico di Milano, Università IUAV, Domus Academy, Tongji University
Aldo Cibic nasce nel 1955 a Schio, in provincia di Vicenza, e si avvicina al mondo del design da autodidatta. Nel 1977 si trasferisce a Milano, dove inizia a collaborare con Ettore Sottsass. A venticinque anni diventa socio della Sottsass Associati e nel 1981 è fra i fondatori di Memphis, collettivo di artisti nato con l'intento di "reagire al conformismo e alle mediocrità del quotidiano" e destinato a segnare un passaggio epocale nell'universo del design e dell'architettura. Innovatore per vocazione, lontano da etichette di genere e forzature stilistiche, Cibic adotta da subito "la sperimentazione come prassi", e alla fine degli anni ottanta intraprende il suo percorso personale fondando lo studio Cibic. Nell'opera di Cibic dimensione artistica e pratica artigianale convergono; piuttosto che un fine, il design dev'essere una risorsa pratica, vitale, capace di intrecciare legami e raccontare il valore umano dei luoghi e degli oggetti. Anticipando la figura contemporanea del progettista-imprenditore, nel 1991 lancia "Standard", la sua prima collezione autoprodotta: arredi e oggetti "normali, con brio", che avvicinano il design alle necessità del vivere domestico e celebrano il piacere quotidiano dell'abitare. Nello stesso periodo diventa docente presso la Domus Academy, avviando l'attività di ricerca con le scuole. Affiancare l'attività progettuale alla ricerca gli permette di indagare e di fatto superare i limiti tradizionali della progettazione, inaugurando l'idea di un "design dei servizi" che oltrepassa l'estetica utilitaristica della funzione per abbracciare quella, inclusiva e vitale, di una relazione dinamica fra l'uomo e lo spazio. Un percorso iniziato nel 1995 con "The Solid Side" – dedicato alla creazione di spazi ibridi e condivisi, umanamente edificanti oltre che edificati – e portato avanti con "New Stories New Design" (2002), progetto nato con l'intento di indagare nuove modalità progettuali e inventare storie contemporanee in grado di contestualizzare prodotti e servizi eterogenei. Con la stessa vocazione, negli anni successivi, sviluppa "Microrealities" (2004) e "Rethinking Happiness" (2010). Entrambi presentati alla Biennale di Architettura di Venezia, propongono una modalità originale di progettazione dei luoghi rispetto alle dinamiche sociali e sono volti alla valorizzazione delle occasioni di incontro, scambio e condivisione che caratterizzano i momenti di vita collettiva. Lo studio, che nel 1989 si amplia diventando Cibic & Partners, ha continuato a crescere negli anni, estendendo il raggio delle sue competenze, relazioni e attività e dedicandosi allo sviluppo di progetti internazionali di architettura, design e interni. Proprio dalla volontà di coniugare progettazione e ricerca è nato, nel 2010, Cibicworkshop, al contempo studio di progettazione e sviluppo e centro multidisciplinare di ricerca, che unisce un gruppo di giovani designer e architetti coordinati da Aldo Cibic, Chuck Felton, Aria Behbehani e Tommaso Corà. Con sede a Milano, Cibicworkshop collabora costantemente con una rete internazionale di università, centri di ricerca e incubatori di impresa, e si dedica all'elaborazione di tipologie progettuali alternative e sostenibili, rivolte alla valorizzazione del territorio e alla definizione di una nuova coscienza culturale, emotiva ed ambientale dello spazio pubblico. Aldo Cibic svolge attività di insegnamento presso il Politecnico di Milano, lo IUAV di Venezia e la Domus Academy, ed è professore onorario alla Tongji University di Shanghai.

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