Uno dei punti di forza di U-RISE? La rete di network costruita con molte delle più importanti realtà italiane del mondo della rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale.

Abbiamo chiesto alla classe U-RISE della V edizione del Master di raccontarci la loro esperienza di tirocinio, questa l’intervista a Giulia.

Presentati al pubblico U-rise: chi sei e in che struttura stai svolgendo il tirocinio?

Ciao! Sono Giulia, sono un architetto, classe ’88, laureata nel 2013 nell’ambito della ricerca “Recycle Italy” dell’Università di Genova.
Ho conseguito nel 2018 il titolo di Dottore di Ricerca in Paesaggio tra l’Università Trento e Hannover (DE).
Dal 2016 mi sono avvicinata ai temi dell’attivazione sociale e della rigenerazione urbana attraverso progetti di ricerca-azione. Attualmente nella città di Genova lavoro con il Comune per incentivare processi abilitanti ed innovativi per la mia città. Inoltre faccio parte del gruppo informale AGO Architects e dell’Associazione LinkinArt con i quali sviluppo progetti architettonici e urbani bottom up. Grazie a queste esperienze in terra natia ho iniziato ad approfondire una conoscenza già personale con Apicultura, un collettivo di giovani progettisti con base a Milano che hanno vinto il bando “Piazze aperte” del comune di Milano, instaurando un rapporto di condivisione con il Munucipio 3, e presso i quali sto svolgendo il project work.

Ci racconti brevemente il progetto o i progetti a cui stai lavorando?

La pandemia in corso ha posto un freno agli obiettivi iniziali che ci eravamo posti con il collettivo, inerenti la prosecuzione del progetto presentato per il bando “Piazze Aperte” e ci ha spinti verso un altro importante obiettivo per il gruppo, la costituzione. È infatti un tema centrale per molti di noi capire che “forma giuridicamente riconosciuta” abbiamo, debbano o possano avere la figura del professionista esperto di rigenerazione urbana.
Il mio project work si sta quindi concentrato attualmente sullo studio dei modelli giuridici più idonei al fine anche di aderire alla terza edizione del bando indetto dal Comune di Milano “Le scuole di Quartiere”.

Una riflessione sullo stato attuale: in che modo la realtà in cui stai svolgendo il tirocinio ha reagito, e sta reagendo, all’attuale pandemia? 

La propositività e le energie non si sono affievolite, ma sicuramente è faticoso mantenere le deadline prefissate a inizio percorso essendo state pensate per un’attuale zona rossa e quindi inficiate per quanto riguarda i processi di stakeholders engagement e le iniziative partecipate con gli abitanti.