Uno dei punti di forza di U-RISE? La rete di network costruita con molte delle più importanti realtà italiane del mondo della rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale.

Abbiamo chiesto alla classe U-RISE della V edizione del Master di raccontarci la loro esperienza di tirocinio, questa l’intervista a Ilaria.

Presentati al pubblico U-rise: chi sei e in che struttura stai svolgendo il tirocinio?

Sono Ilaria, nata a Forlì nel 1993. Mi sono iscritta al master U-Rise l’anno dopo aver concluso il mio percorso di studi da architetto perché sentivo che alla mia formazione mancava qualcosa e avevo il forte desiderio di cercare di costruirmi un percorso professionale in grado di dare più spazio alle mie sensibilità e passioni.

Sto svolgendo il tirocinio presso il Comune di Cesena, nello specifico seguita dall’ arch. Elena Farnè che ricopre per il comune il ruolo di garante della comunicazione e della partecipazione del nuovo piano urbanistico.

Ci racconti brevemente il progetto o i progetti a cui stai lavorando?

Attualmente il Comune di Cesena sta elaborando il nuovo Piano Urbanistico (PUG) e il mio tirocinio si inserisce all’interno del processo partecipativo, processo che accompagna tutte le fasi e le attività del piano. Lo scopo del percorso è quello di informare e coinvolgere la comunità locale su esistenza, contenuti e tempi del piano, oltre all’ascolto della cittadinanza per definire la strategia condivisa del piano.
Il processo di partecipazione del PUG è a cura della società di facilitazione Cantieri Animati, mentre l’arch. Elena Farnè ricopre il ruolo di garante della comunicazione e della partecipazione, assicurandosi che tutti i cittadini, a vario titolo, possano avere l’opportunità di incidere sulle scelte del piano. Dopo una fase iniziale di appuntamenti pubblici dal fine più informativo, in questo momento il percorso è entrato nel vivo della fase di ascolto da parte dell’amministrazione dei diversi protagonisti della città; l’ascolto avviene tramite una serie di focus group mirati a confrontarsi e a interrogarsi su criticità e risorse della Cesena del futuro, ponendo al centro temi che riguardano tutte le dimensioni della qualità della vita come casa, lavoro, cultura, ambiente, spazio pubblico… In questi giorni, nello specifico, mi sto occupando dell’attività di outreach rivolta ai giovani cittadini da coinvolgere durante il focus group a loro dedicato. Seguirà subito dopo una fase di confronto tra amministrazione e comunità locali, strutturata in una serie di laboratori tematici dove verranno approfondite tematiche e strategie del piano.
Questa esperienza mi sta dando l’opportunità di vivere un processo partecipativo che si confronta con tematiche a larga scala, dandomi la possibilità di osservare e riflettere su dinamiche molto interessanti e stimolanti.

Una riflessione sullo stato attuale: in che modo la realtà in cui stai svolgendo il tirocinio ha reagito, e sta reagendo, all’attuale pandemia? 

Gli incontri del processo di partecipazione erano stati inizialmente pensati per essere svolti in presenza, alcuni di questi immaginati itineranti all’interno dei quartieri e delle frazioni di Cesena. La pandemia ha costretto a riprogrammare tali incontri, che avvengono ora online tramite la piattaforma Zoom. Anche gli appuntamenti pubblici iniziali, svolti nella fase in cui era ancora possibile riunirsi in presenza, hanno subito una serie di modifiche dovute alla necessità del distanziamento sociale. Nonostante le difficoltà del distanziamento prima e delle piattaforme online poi, tutte le figure che ruotano intorno al PUG sono state attente nel cercare di valorizzare le potenzialità del digitale, per esempio utilizzando piattaforme come Mentimeter per cercare di garantire comunque l’interazione e mantenere alta la qualità del confronto. Sicuramente partecipare a un focus group da casa in orario serale significa dover fare fronte a una serie di possibili distrazioni del quotidiano che in presenza non si sarebbero verificate, ma la sensibilità dei facilitatori e una serie di “regole” e modalità condivise di vivere l’incontro permettono ugualmente il successo del focus group.