La community composta da studenti e studentesse delle diverse edizioni del Master è sempre attiva nello scambio di idee, esperienze e conoscenze. Abbiamo intervistato Elisabetta Caruso e le abbiamo chiesto di raccontarci, a distanza di pochi anni dalla fine dell’esperienza formativa, come è stato inserirsi nel mondo del lavoro.

Presentati brevemente al pubblico U-rise: chi sei e che lavoro stai svolgendo in questo periodo. Di fatto, la tua giornata tipo!

Sono Elisabetta, vengo da Bagheria in provincia di Palermo e da 3 anni collaboro con la Fondazione Innovazione Urbana di Bologna.
All’interno dell’Ufficio Immaginazione Civica mi occupo di gestire e coordinare alcuni dei processi avviati e ricopro il ruolo di “Agente della prossimità” per il lavoro di relazione con le comunità dei quartieri della città.
La mia ambizione è quella di portare un po’ della mia esperienza nel mio territorio e per questo ogni giorno provo a lavorare anche per questo.

Dal Master al mondo del lavoro: come è scoccata la scintilla con la realtà con cui stai collaborando?

Durante la mia formazione in architettura presso l’Università di Palermo, avevo conosciuto e studiato il lavoro portato avanti dall’Urban Center di Bologna, una realtà che ho avuto modo di conoscere in modo più diretto con il Master e avendo poi l’occasione e l’opportunità di avviare un progetto di tirocinio.
Da quel periodo di intensa formazione è cominciata la mia esperienza di collaborazione con quella che poi è diventata la Fondazione.

La cassetta degli attrezzi: c’è qualcosa che hai imparato durante il Master (uno strumento, un’esperienza, un incontro) e che oggi è molto utile nel tuo lavoro?

Quello che ho imparato con il master e che quotidianamente applico nel mio lavoro e nella mia missione, è saper considerare la dimensione composita e complessa che caratterizza ogni processo di rigenerazione urbana e innovazione sociale.
Da questa consapevolezza deriva poi la capacità di saper leggere, interpretare, avviare e gestire questi processi.