a cura di Mara Polloni

AUDIS – Associazione Aree Urbane Dismesse è nata nel 1995 per offrire supporto ad operatori pubblici e privati impegnati in processi di rigenerazione urbana. I soci di AUDIS – 45, ad oggi – sono amministrazioni pubbliche, istituti di ricerca, associazioni, società̀ private e pubblico-private, liberi professionisti: una formazione sociale estremamente ampia in termini di interessi e specificità. L’azione di AUDIS si sviluppa in tre direzioni, complementari e integrate: aprire e consolidare rapporti con i livelli istituzionali e politici che possono indirizzare i processi di rigenerazione urbana; stimolare, arricchire e valorizzare le esperienze dei soci; promuovere il networking tra soci, per raggiungere gli scopi dell’Associazione e facilitare collaborazioni autonome tra gli stessi.

Il 21 giugno scorso si è svolta presso l’Isola della Certosa, a Venezia, l’Assemblea Ordinaria dei soci AUDIS. È stato un incontro generativo durante il quale non solo Tommaso Dal Bosco è stato riconfermato presidente, ma sono state anche poste le basi per l’operatività dell’associazione per il prossimo triennio, a partire dalle risultanti del mandato guidato da Dal Bosco stesso, appena concluso. Mandato in cui AUDIS si è distinta principalmente per la capacità di far breccia nel dibattito pubblico, grazie alleidee e ai progetti realizzati, e per l’originalità della struttura formativa laboratoriale, che le ha fatto guadagnare soci e attenzione da parte di soggetti privati e istituzionali forti.

La visione per il prossimo triennio di operatività di AUDIS è centrata sullo sviluppo di soluzioni di approccio pratico per incidere sulle politiche e trasformare in prospettiva l’associazione in una vera piattaforma abilitante.Affinché questo avvenga va potenziata la capacità di far dialogare i soci tra loro, e tra loro e gli organi di indirizzo e gestione dell’Associazione: la progettualità deve essere frutto condiviso sia nella sua generazione, sia nella sua gestione e nella valutazione del suo impatto. Occorre anche lavorare per un riequilibrio delle componenti della filiera, provando a sviluppare una capacità di integrare l’offerta in termini di capacità di innesco e gestione di processi rigenerativi.

L’Assemblea ha deliberato altresì un rafforzamento della rappresentanza associativa a partire dalla composizione del nuovo direttivo, che si insedierà al più presto per varare il suo programma triennale e annuale. Un direttivo ampio, basato su 5 criteri guida: differenziazione dei profili di competenza dei suoi componenti; specializzazione; commitment; continuità e innovazione; disponibilità ad alimentare l’attività sociale producendo con risorse proprie.

La strada intrapresa è chiara e AUDIS saprà batterla con rinnovate forza e convinzione. Nuova e lunga vita ad AUDIS!