L’edizione n.6 è attualmente in corso. Leggi qui sotto una descrizione su come abbiamo pensato il programma di quest’anno.

Teorie, esperienze sul campo e progettazione

Il progetto formativo del Master, in continua evoluzione, grazie al costante lavoro di valutazione con gli studenti, unisce teorie e approcci, esperienze sul campo e moduli fortemente professionalizzanti orientati all’azione. Dopo cinque edizioni abbiamo maturato un’esperienza che consolida la visione iniziale ma, allo stesso tempo, la aggiorna costantemente. In primis sul fronte tematico perché da quest’anno infatti affronteremo in maniera focalizzata tre nuove sfide della contemporaneità: la resilienza ambientale, la diversità e il progetto dello spazio pubblico. In secondo luogo sul fronte degli strumenti.

La didattica della sesta edizione sarà, infatti, blended, fondata  sull’importanza di costruire relazioni informali in presenza tra studenti, docenti e realtà del network e, allo stesso tempo, sulla valorizzazione delle piattaforme web per rendere più costante ed efficace il lavoro di tutoraggio e di progettazione e ancor più ricco il programma formativo. 

  • Le lezioni saranno tutte registrate e disponibili all’interno della piattaforma on-line: sarà il contenitore e lo strumento digitale che accompagnerà il Master per tutto l’anno, nei lavori di gruppo come nella didattica.
  • Le lezioni in presenza si potranno seguire contemporaneamente da remoto in streaming tramite la piattaforma e registrate. Questa opportunità riguarda anche le lezioni frontali all’interno dei moduli previsti nelle sedi che ospiteranno il Master in altre città (Napoli, Milano).

Leggi qui una spiegazione estesa su come abbiamo pensato il programma di quest’anno.

Ecco di seguito il programma dettagliato del master, oppure scaricalo qui in formato pdf.

Parte 1. Definizione del campo da gioco, teorie e approcci

Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale
Ezio Micelli – Università Iuav di Venezia
24, 25, 26, 27 Febbraio 2021

Sotto la spinta di pratiche di innovazione sociale, assistiamo ad un profondo cambiamento del mondo della rigenerazione urbana in Italia come in tutta Europa. Il modulo introduce a questo radicale cambiamento discutendo criticamente dei concetti e delle definizioni di rigenerazione urbana e innovazione sociale. Obiettivo del modulo è identificare il campo di azione e fornire una prima cassetta degli attrezzi per definire e interpretare interventi di rigenerazione urbana sostenibili socialmente ed economicamente capaci di avere un impatto duraturo su spazio, società e istituzioni.

Il modulo affronta il tema della relazione tra pratiche di rigenerazione urbana via innovazione sociale e istituzioni. Sarà affrontato il tema dell’apprendimento istituzionale, di come le istituzioni locali apprendono e modificano il loro funzionamento interagendo con queste sperimentazioni dal basso. Saranno passati in rassegna alcuni casi studio rilevanti e approfondite le forme di public-private-people partnership attivate sia nelle città sia nelle aree interne.

Il modulo introduce approcci e metodi della resilienza urbana con particolare attenzione all’integrazione della resilienza climatica all’interno dei processi di trasformazione e rigenerazione urbana. Verranno discusse esperienze italiane ed internazionali con particolare attenzione ai progetti che sono riusciti ad integrare dimensioni ambientali e sociali anche con una connotazione di public engagement. Specifica attenzione verrà posta da un lato alle tecniche urbanistiche che possono favorire la messa sistema della resilienza, dall’altro verrà data attenzione all’interazione con le opportune politiche urbane ed ambientali.

Il modulo intende approfondire progetti di rigenerazione urbana/innovazione sociale che sono stati capaci di coinvolgere attivamente soggetti di origine immigrata. Si forniranno in primis gli strumenti teorici per adottare una prospettiva di rigenerazione urbana sensibile alle differenze, all’inclusione socio-spaziale e al diritto alla città per tutti; in seguito si analizzeranno in profondità alcune esperienze di attivazione che mettono al centro la co-progettazione interculturale di nuovi spazi e nuovi servizi, in particolare in aree periferiche (o percepite tali) di grandi città e in città italiane di piccole e medie dimensioni. Il modulo sarà interamente gestito dalla Cattedra Unesco SSIIM – Social and Spatial Inclusion Integration of International Migrants, Urban policies and practices, centro di ricerca dell’Università Iuav di Venezia che dal 2008 si occupa di città e diversità.

Parte 2: esperienze sul campo

Il modulo si propone di discutere progetti di rigenerazione urbana che hanno migliorato la qualità dello spazio pubblico e collettivo, aumentandone la permeabilità, favorendo la mobilità attiva e riorganizzando il sistema di accessibilità alle attrezzature pubbliche.

Progetti che sono tornati a riflettere sul “diritto alla mobilità”. In un mondo dominato dall’automobile, che ha ridotto lo spazio pubblico a sua misura e al codice della strada, riflettere sulla mobilità diventa riflessione sul diritto alla mobilità per tutti, anche per gli utenti non automuniti.

Proponiamo di concentrarci sui piccoli comuni italiani che vorrebbero (e dovrebbero) attivare politiche di questo tipo ma hanno risorse ridotte e necessitano di risposte “su misura”. Dobbiamo infatti immaginare di rigenerare una pluralità di situazioni: non solo i grandi centri, già “dotati” di energie sociali, economiche e tecniche, ma anche contesti minori, sui quali lavorare per affrontare le problematiche legate ai cambiamenti climatici, alla connessione delle reti verdi e blu, nonché alla realizzazione di un’ambiziosa “città-passeggiata”.

Il modulo quindi si concentrerà su alcune esperienze sviluppate in Veneto e Friuli-Venezia Giulia (Gorizia, Schio, Montebelluna, Vigonza, Quinto di Treviso, Albignasego, Mestre e San Donà di Piave). Osserveremo progetti che hanno preso avvio anche da problematiche diverse (rischio idraulico, spazi industriali dismessi, riorganizzare l’accessibilità al centro), ma accomunati dalla volontà di perseguire una più generale rigenerazione urbana.

Dopo una parte introduttiva più generale, il modulo analizzerà alcuni casi coinvolgendo i diversi attori (progettisti, tecnici e amministratori comunali, associazioni, ecc.) ricostruendo il processo di rigenerazione, esaminando le qualità spaziali degli interventi e mettendo in tensione gli esiti raggiunti con le intenzioni iniziali, riflettendo sul ruolo dei diversi soggetti e sulle energie coinvolte (chi ha fatto che cosa, quali canali di finanziamento sono stati attivati, ecc.). A partire da qui, in una terza e ultima parte del modulo ci si concentrerà su un caso specifico provando ad immaginarne possibili miglioramenti e sviluppi.

Il modulo si svilupperà attraverso un’immersione in profondità in uno spazio di rigenerazione estremamente significativo come quello di Fondazione Foqus nei Quartieri Spagnoli a Napoli con l’obiettivo di analizzarne le specificità, i percorsi e le sfide principali. Il modulo permetterà di conoscere e riflettere sul quotidiano lavoro di risignificazione degli spazi, di coinvolgimento delle diverse comunità, di costruzione della sostenibilità economica e organizzativa all’interno di uno spazio rigenerato inserito in un contesto fortemente sfidante. Il modulo avrà una natura fortemente laboratoriale e permetterà agli studenti di apprendere e sperimentare strumenti di ricerca e indagine sociale per la rigenerazione urbana.

Lo spazio pubblico è spazio della collettività, è spazio civico e sociale per eccellenza. È spazio di incontro, convivenza, contestazione, lo spazio dove si articolano gli interessi e si amministrano le differenze. Ma è anche tessuto connettivo, passaggio di flussi e della mobilità. Nel progettarlo non si può fare a meno di pensare la sua forma e la sua dimensione materiale, del suo essere un luogo fisico con molteplici caratteristiche e necessità.

Senza la “città”, intesa come comunità con una base territoriale definita, il concetto di spazio pubblico verrebbe meno. E sempre più rapide sono oggi le trasformazioni negli usi, nei flussi e nei movimenti delle persone che lo abitano. In questo quadro si inserisce un diverso modo di progettare e affrontare la questione, attraverso l’uso di nuovi parametri: processualità, inclusività, temporaneità e adattamento.

Le strade e le piazze sono il campo di prova di questi assunti. Gli spazi dedicati alla mobilità delle auto sono ad oggi, infatti, la parte “pubblica” più consistente delle nostre città. Le crescenti possibilità di spostarsi e vivere la città senza l’automobile stanno aprendo nuove occasioni di riprogettare questi ambiti come luoghi di qualità e di prossimità. Spazi capaci di innescare processi di capacitazione della cittadinanza, e di riportare lo spazio pubblico al centro del quartiere e della vita degli abitanti.

Il modulo affronta queste tematiche attraverso l’incontro e l’immersione in alcune delle esperienze ad oggi più significative che affrontano queste sfide emergenti. Verranno presentati gli approcci, le competenze e i metodi di lavoro dei diversi soggetti coinvolti in questi processi: dal policy maker, al progettista fino agli attori sociali. Verrà presentato e discusso il ciclo di politiche sullo spazio pubblico avviato dalla Città di Milano con i progetti Piazze Aperte e Strade Aperte, attuati per affrontare la situazione emergenziale Covid.

Parte 3: professionalizzazione e progettazione

Il modulo – suddiviso in quattro momenti lungo tutta la durata del Master – offre allo studente gli strumenti per costruire una mappa personale delle competenze “dure” e “morbide”, delle vocazioni professionali e dei talenti, in relazione ai profili che operano nell’ambito professionale di riferimento del Master. Attraverso l’incontro con alcune aziende, saranno quindi presentate e discusse le “sfide” a cui gli studenti saranno chiamati a confrontarsi nei loro percorsi di tirocinio.

Il modulo è suddiviso in tre parti:

  • 28 maggio – La scoperta imprenditoriale nell’ideazione di imprese ad impatto sociale: verso la costruzione di progetti

  • 11 giugno – Il design strategico collaborativo per l’impatto sociale: verso la costruzione di progetti

  • 9 luglio – Business Modeling per l’innovazione sociale: verso la costruzione di progetti

Il modulo – suddiviso in tre parti – offre un orientamento professionalizzante rispetto agli strumenti e le tecniche di pianificazione strategica per l’avvio di nuove forme di impresa di tipo ibrido. Con tale espressione si intendono imprese capaci di combinare ricerca del profitto e perseguimento di benefici generali, proponendo un mix inedito tra la propulsione imprenditoriale del for-profit e la dimensione di scopo del no-profit. Miscelando teoria e pratica attraverso laboratori di gruppo, il modulo si propone di fornire i mezzi per superare l’orizzonte del progetto e giungere così a innescare, in senso imprenditoriale, connessioni nuove e durature tra bisogni e soluzioni.

Il modulo affronta tecniche, strumenti e teorie provenienti dalla comunicazione e dal community organizing applicandoli alla rigenerazione urbana. A partire da case studies pratici, si coinvolgeranno i partecipanti nella sperimentazione di soluzioni concrete utili a trasformare uno spazio rigenerato in un community hub. Tra i temi affrontati nel modulo, la fenomenologia di un community hub, gli strumenti del community organizing, come generare impatto per e con la comunità, l’ecosistema degli strumenti di comunicazione.

Le sfide della rigenerazione, all’intersezione tra questioni urbanistiche, economiche, sociali, ambientali, raccolgono in sé l’essenza delle sfide della contemporaneità e sintetizzano in modo esemplare la necessità di approcci integrati, multidisciplinari e multi-stakeholder, che sappiano tenere insieme obiettivi pubblici e interessi privati, orizzonti di breve e di lungo periodo, impatto sociale e sostenibilità economica.

Negli ultimi decenni, gli approcci alla rigenerazione urbana si sono evoluti, prendendo sempre più in considerazione questi aspetti e tensioni da conciliare, e sempre più soggetti si sono affacciati al tema apportando le proprie risorse, esperienze, conoscenze, o sviluppando nuove soluzioni e abilitando leve di innovazione prima assenti o inutilizzate. Non sempre però i diversi attori e discorsi si sono incontrati e integrati tra loro.

E’ quindi quanto mai necessario ricostruire e ricombinare in modo nuovo gli elementi del mosaico, per andare verso una lettura sistemica della rigenerazione capace di evidenziare e connettere tra loro tutti i fattori necessari al successo delle iniziative: il coinvolgimento delle comunità, la qualità dell’offerta immobiliare, la mobilitazione della finanza pubblico-privata, la tutela dell’interesse collettivo e lo sviluppo di città policentriche e biodiverse. Si tratta quindi di dare vita a un confronto multistakeholder mai realizzato in questi termini in Italia, e accompagnare i diversi soggetti a convergere su alcune condizioni e sfide comuni per il futuro.

A partire da questi assunti, il modulo intende quindi fornire gli strumenti e le metodologie per il design di progetti di rigenerazione urbana, a partire dall’analisi della struttura di alcune tipologie di esperienze nazionali e europee. L’obiettivo è quello di focalizzare l’attenzione degli studenti sugli aspetti fondamentali di un progetto e sulla necessità di costruire una forte relazione sistemica fra di loro in un’ottica processuale, come ad esempio: analisi del contesto/mappatura attori, obiettivi e relative azioni, inneschi, definizione beneficiari, coinvolgimento delle comunità, sostenibilità gestionale ed economica, impatti, prodotti, governance.

A partire dalle idee progettuali raccolte dagli studenti durante il percorso del master, il modulo prevede una parte laboratoriale che consisterà nella strutturazione di progetti di rigenerazione urbana con una prospettiva di innovazione sociale che saranno poi ulteriormente sviluppati nel corso del Master.

Il modulo introduce al tema della valutazione di impatto delle politiche di rigenerazione urbana e di innovazione sociale. Verranno discussi metodologie, studi, approcci e strumenti per la misurazione degli output (esiti), degli outcome (risultati) e presentati possibili indicatori di impatto utilizzabili per misurare la qualità e la quantità degli effetti di lungo periodo generati dall’intervento.

l modulo trasferisce conoscenze e metodi per la partecipazione a progetti di rigenerazione urbana da parte di soggetti privati (cittadini, fondazioni e imprese). Gli obiettivi principali da raggiungere saranno due: il primo concerne il trasferimento di conoscenze e strumenti per sviluppare una strategia di fundraising adeguata; il secondo è quello di fornire ai corsisti esempi di azioni di fundraising applicate alla rigenerazione, per identificarne le condizioni di successo. Gli obiettivi saranno raggiunti grazie alla realizzazione di laboratori in aula, alla presentazione di case history e al coinvolgimento di prestigiose testimonianze.

Parte 4 – Tirocinio / Project work

450 ore, nel periodo tra luglio e dicembre 2021

A conclusione dell’attività didattica, il Master prevede un periodo di stage della durata di 450 ore in Italia o all’estero presso enti pubblici, imprese sociali e operatori privati attivi in interventi di rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale. Periodo e progetto formativo saranno costruiti con ogni singolo partecipante, assieme alla sede ospitante.